La cronaca del Coderdojo al Polo tecnologico (16 aprile)

Ripubblichiamo anche qui la minuziosa cronaca dell’evento fatta dai nostro amici di Coderdojo Pavia:

Sabato 16 aprile  CoderDojo Pavia in team con CoderDojo Voghera, con la collaborazione di CoderDojo Vigevano ha organizzato un incontro suddiviso su 4 laboratori:

– creare videogiochi con Scratch2,
– costruire e programmare i robot mBot della MakeBlock,
– costruire un sito web con HTML5&CSS
– progettiamo: per i ninja che vogliono portare avanti il proprio progetto su più appuntamenti
Eravamo ospiti di Polo Tecnologico

 

 

Grazie all’efficiente lavoro di reception le registrazioni sono state smaltite velocemente

 

Il laboratorio Scratch ha coinvolto i ninja in una divertente gara di corsa.

 

Ci fa piacere constatare una buona partecipazione femminile.

 

Prima della pausa tutti riescono a completare l’esercizio proposto,
 per cui, dopo la merenda c’è grande spazio per creare attingendo alla propria fantasia
Nel laboratorio HTML i ragazzi si sono dedicati molto, e anche chi era al primo approccio ha
iniziato timidamente ma poi si è scatenato.

 

A volte capita che un ninja si lasci perdere d’animo perchè dopo aver ricontrollato più volte il codice scritto, continua a non funzionare, ma per fortuna il logo di Harry Potter che girava tra le immagini ha dato l’assist nella direzione giusta e così si trova l’errore di battitura. A CoderDojo si impara anche a perseverare!

 

Nel laboratorio mBot i ninja si sistemano a coppie, anche perchè avremo bisogno di tutto lo spazio possibile per far muovere i nostri piccoli robot preferiti.

Nella prima metà della mattinata Fabio mostra una serie di esempi di controllo sul robot per permettere ai ragazzi di familiarizzare con il software mblock ed avere una primo ventaglio di opzioni per interagire con le varie componenti dell’mbot: come programmare led e gestire il suono emesso.

Nella seconda parte i nostri ninja sono pronti e liberi di sperimentare alcuni comportamenti programmabili: i robot si muovono, emettono suoni e luci e cercano di evitare ostacoli grazie al sensore ultrasuoni e a manovre di ogni genere.

Immancabilmente il nostro mbot attrae non solo i ninja ma anche genitori e astanti per la sua qualità costruttiva e facilità d’utilizzo.

In chiusura salutiamo i partecipanti che si sono impegnati fianco a fianco per ottenere il meglio dai nostri robot.
Il quarto laboratorio vedeva impegnati i ragazzi che stanno portando avanti il proprio progetto.
C’è chi lavora sul software Arduino

e chi sull’HTML

La pausa è un’occasione per raccontare il  progetto

E mentre i ragazzi si divertivano nei vari aboratori i genitori hanno avuto l’opportunità di formarsi su due interessanti argomenti: “Le nuove dipendenze giovanili” a cura della psicologa psicoterapeuta Chiara Torciani e “Difendere a propria identità sul web” a cura di Pierlorenzo Castrovinci, referente per la lombardia di Informatici senza frontiere.

Di seguito, aggiungiamo anche il link a un piccolo album dell’evento realizzato da noi: album Google.
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